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24/01/17 21:01 (ASCA) GENERALI, INTESA SP: VALUTIAMO POSSIBILI COMBINAZIONI .... -2- Solo progetti coerenti con creazione valore per azionisti Roma, 24 gen. (askanews) - Intesa (...)
Solo progetti coerenti con creazione valore per azionisti Roma, 24 gen. (askanews) - Intesa Sanpaolo conferma, in una nota, che "in coerenza con il Piano di Impresa 2014-2017 reso noto al mercato, il proprio interesse industriale per la crescita nel settore del risparmio gestito, del private banking e in quello dell'assicurazione in sinergia con le proprie reti bancarie, anche con possibili partnership internazionali". Il management del gruppo bancario "valuta regolarmente le opzioni di crescita endogena ed esogena, incluse quelle proposte dalle banche d'affari, secondo stringenti criteri di preservazione della leadership di adeguatezza patrimoniale e coerentemente con la politica di creazione e distribuzione di valore per i propri azionisti". "In quest'ottica, il management di Intesa Sanpaolo valuta e continuerà a valutare con attenzione ogni possibile opportunità di rafforzamento del proprio posizionamento competitivo e di conseguenza dell'andamento prospettico economico-patrimoniale del Gruppo", conclude la nota.
24/01/17 20:50 (ASCA) GENERALI, INTESA SP: VALUTIAMO POSSIBILI COMBINAZIONI INDUSTRIALI Roma, 24 gen. (askanews) - Con riferimento a recenti notizie di stampa in merito a una possibile (...)
Roma, 24 gen. (askanews) - Con riferimento a recenti notizie di stampa in merito a una possibile operazione di aggregazioni con Assicurazioni Generali, Intesa Sanpaolo "conferma il proprio interesse industriale per la crescita del settore del risparmio gestito, del private banking e quello dell'assicurazione". "Tali opportunità, incluse possibile combinazioni industriali con Assicurazioni Generali, sono oggetto di valutazioni in corso da parte del management", scrive Intesa in una nota. (segue)
24/01/17 20:31 (ASCA) Intek: via libera a linee guida per incorporazione di ErgyCapital Approvazione definitiva prevista entro il primo trimestre Roma, 24 gen. (askanews) - I Cda di (...)
Approvazione definitiva prevista entro il primo trimestre Roma, 24 gen. (askanews) - I Cda di Intek e di ErgyCapital hanno approvato le linee guida del progetto di fusione che prevede l'incorporazione di ErgyCapital in Intek. Lo comunica una nota congiunta. Intek detiene il controllo di fatto di ErgyCapital con una partecipazione pari al 49,039%, il resto delle azioni è detenuto dal mercato. "Si prevede che l'approvazione del progetto di fusione, comprendente il rapporto di concambio, da parte dei Cda delle due società, possa avvenire entro la fine del primo trimestre 2017", è scritto nella nota.
24/01/17 20:31 (ASCA) Tim: a dicembre informata Infratel su ampliamento copertura Ubb Lettera di Cattaneo Roma, 24 gen. (askanews) - Tim tira dritto sulla banda ultralarga, assicurando (...)
Lettera di Cattaneo Roma, 24 gen. (askanews) - Tim tira dritto sulla banda ultralarga, assicurando di non subire impatti dall'esito della gara Infratel che ha assegnato a Enel Open Fiber cinque lotti in sei regioni, anche se con la formula di offerte "anomale". Già il 23 dicembre Tim aveva fornito tutti gli aggiornamenti a Infratel sui piani di copertura in Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Trento, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Sicilia, regioni che riguardano il secondo lotto della gara Infratel, in svolgimento. Si tratta delle "nuove aree bianche che la società ha programmato di coprire - si legge in una lettera inviata da dall'ad Flavio Cattaneo a Infratel - restando confermate le aree di copertura già individuate nelle precedenti comunicazioni".
24/01/17 20:31 (ASCA) Wall Street: nuovi record per S&P 500 e Nasdaq, effetto Trump Fca vola del 6,57% seminando Ford e Gm New York, 24 gen. (askanews) - Il rally dei settori (...)
Fca vola del 6,57% seminando Ford e Gm New York, 24 gen. (askanews) - Il rally dei settori energetico e delle materie prime ha spinto su nuovi massimi intraday prima il Nasdaq Composite e poi l'S&P 500. Gli investitori sembrano avere ritrovato un po' di fiducia in Donald Trump, il neo presidente americano il cui obiettivo resta quello di creare occupazione in Usa. Per questo ieri ha incontrato leader del settore manifatturiero e oggi i Ceo dei produttori di auto Fiat Chrysler Automobile (+6,57%), Ford (+2,4%) e General Motors (+1,46%). A loro Trump ha promesso meno regole e meno tasse e un contesto imprenditoriale "più amichevole". Forse il mercato è pronto a ridare fiducia al successore di Barack Obama, la stessa che dopo la sua vittoria dell'8 novembre aveva innescato una corsa dell'azionario sulle attese di una politica fiscale accomodante fatta di tagli alle tasse e spese infrastrutturali. Quell'entusiasmo era venuto meno nelle ultime due settimane, quando i trader volevano più chiarezza sulle sue mosse. Quelle mosse si stanno concretizzando: ieri ha firmato un ordine esecutivo per ritirare gli Usa dalla Tpp e oggi ne ha firmati altri spianando la strada per esempio alla costruzione di due oleodotti controversi (Keystone XL e Dakota Access). Continuano poi i suoi incontri con rappresentanti del settore privato con l'intento di creare più posti di lavoro. Il Dow Jones sale di 131,16 punti, lo 0,66%, a quota 19.931. L'S&P 500 aggiunge 15,94 punti, lo 0,7%, a quota 2.281,13. Il Nasdaq guadagna 45,57 punti, lo 0,82%, a quota 5.598,2. Il petrolio a marzo al Nymex segna un +1,1% a 53,33 dollari al barile.
Analisi mercato
24/01/17 13:17:47 Il mercato azionario italiano si pone oggi in luce a livello europeo con un rialzo superiore al punto percentuale, mentre le piazze estere presentano in larga parte segni positivi ma con performances ben piu' contenute (il Dax avanza dello 0,35% mentre Parigi muove poco oltre la parità, con Londra che sale dello 0,25%). A spingere il listino milanese e' il buon tenore del comparto bancario/assicurativo e, in particolare, la speculazione legata ai possibili sviluppi delle manovre attorno a Generali, ormai al centro dell'interesse di grandi gruppi assicurativi esteri, con Intesa SanPaolo che potrebbe rompere gli indugi prossimamente agendo per conto proprio sulla compagnia triestina. Ieri proprio Generali ha annunciato di aver acquisito il 3% dei diritti di voto di Intesa Sanpaolo, con una mossa volta evidentemente a neutralizzare una possibile scalata da parte dell’istituto bancario (per effetto della normativa del Testo unico sulle partecipazioni incrociate ora Intesa sarebbe costretta eventualmente a lanciare un'opa per “scalare” Generali). Oggi il titolo Generali avanza ancora di quasi 10 punti percentuali sul listino milanese, mentre Intesa cede circa il 5%. Da segnalare anche il +10% di Mediobanca, che potrebbe essere coinvolta nel “risiko”: Intesa potrebbe infatti assumere una quota rilevante in Mediobanca per poi avere indirettamente una partecipazione sufficientemente elevata in Generali. Resta da verificare poi un eventuale ruolo di Allianz, compagnia tedesca che potrebbe fiancheggiare Intesa nella sua iniziativa. In mattinata si sono avuti acquisti intensi anche su Banca Generali, poi in parte ridimensionatisi (ora segna un +2,5%): la società potrebbe infatti rientrare eventualmente in un processo di riorganizzazione del risparmio gestito del gruppo Intesa in futuro. Il fermento attorno a Generali genera comunque effetti positivi per i bancari quotati (con la menzionata eccezione di Intesa), con Unicredit che sale del 3,5%, come Mediolanum, mentre Banco BPM segna un +2,2%, in linea con BPER, ed Ubi guadagna poco meno del 2%. Nel listino principale si evidenzia poi la buona performance di FCA, in crescita del 4,5% grazie all'upgrade di una grande banca d'affari. A livello internazionale si segnala questa mattina la sentenza d'appello della Corte Suprema della Gran Bretagna, che ha ribadito (decisione a maggioranza, 8-3) che il governo non potrà attivare l'articolo 50 per la fuoruscita dall'UE senza ricorrere ad un voto preventivo del Parlamento. Molto volatile la sterlina dopo il voto, con fluttuazioni ampie, ma a fine mattinata si posiziona sui minimi di seduta contro euro, attorno a 0,863. Il dollaro appare stabile nei confronti della moneta unica, attorno a 1,074, ma fatica a recuperare terreno: influiscono probabilmente le dichiarazioni del neo Segretario al Tesoro Mnuchin che ha parlato dei rischi che potrebbero sopraggiungere per l'economia americana con un dollaro troppo forte.
Performance indici azionari ultimi 12 mesi
+2,48%
+10,79%
+18,74%
+23,73%
Performance valute 12 mesi
EURUSD
-0,27%
EURJPY
-5,26%
EURCHF
-2,15%
EURGBP
+13,62%
GBPUSD
-12,18%
USDJPY
-5,01%
Tassi ufficiali
Euro 0.00%
Usa 0.50% - 0.75%
UK 0.25%
Swiss -1.2% - -0.2%
Japan 0.00%
Can 0.50%
Aus 1.50%
Rendimenti Titoli di Stato
BTP 1y : -0,25%
BTP 2y : -0,06%
BTP 3y : +0,16%
BTP 4y : +0,38%
BTP 5y : +0,76%
BTP 6y : +1,07%
BTP 7y : +1,39%
BTP 8y : +1,65%
BTP 9y : +1,93%
BTP 10y : +2,04%